A giugno segno positivo per la redditività degli allevatori

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Anche il mese di giugno, per il mercato dei suini pesanti, si è confermato positivo. Lo rende noto Crefis (Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole). Al mercato di Modena infatti, i maiali hanno raggiunto una quotazione media di 1,36euro/kg incassando un +8,6% rispetto a maggio. Anche se come sottolinea la nota di Crefis la prudenza non deve abbandonare questa positiva analisi, il buon andamento di maggio e giugno, che arriva dopo un lungo periodo di difficoltà, va sottolineato soprattutto perché mostra una variazione tendenziale a +6,3%. Questa situazione ha avuto effetti positivi sulla redditività degli allevatori che hanno potuto incassare un +5,5% rispetto a maggio e un +1,6% rispetto al mese di giugno 2015. Dall’altra parte i macelli hanno visto scendere la loro redditività che a giugno, secondo l’indice Crefis, è stata di -7,3% rispetto a maggio e di -4,9% rispetto a giugno 2015 e questo, sottolinea l’Istituto di ricerca, nonostante il mercato dei tagli freschi, cioè il principale prodotto dei macellatori, sia decisamente tonico. A giugno i prezzi delle cosce fresche pesanti per il prosciutto crudo Dop sono aumentati su maggio dell’,1,5% raggiungendo alla Cun i 4,48euro/kg, pari a un +17% in più rispetto a giugno 2015. Buone anche le quotazioni delle cosce fresche pesanti destinate al circuito non tutelato che alla Cun hanno quotato 3,64euro/kg, incassando un +4,2% rispetto a maggio e un +19% rispetto a giugno di un anno fa. E’ infine proseguita a giugno la tendenza relativamente positiva del mercato dei prosciutti stagionati tutelati. Il Parma Dop pesante ha incassato 9,050euro/kg con un +1,4% rispetto a maggio e un ben più apprezzabile +20,4% rispetto a giugno 2015. La conseguenza di questo andamento depone a favore della redditività degli stagionatori che a giugno, secondo l’Indice Crefis, hanno potuto incassare un +1,4% rispetto a maggio e un +19% rispetto a giugno 2015. In crescita anche la redditività della stagionatura dei prosciutti non Dop che rispetto al mese di maggio hanno incassato un +1,4%, ma rispetto a un anno fa devono registrare un ben più preoccupante -12,2%. Giugno ha confermato infine il gap di redditività davvero molto positivo tra il Prosciutto di Parma Dop e i prodotti generici: +28%.

Fonte: http://www.bovinodalatte.it

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