Bando Ismea per insediamento giovani

Pubblicato nei giorni scorsi il bando Ismea per l’insediamento di giovani imprenditori agricoli. Si tratta di una misura fondamentale per incentivare e supportare le nuove leve che intendano intraprendere un percorso di sviluppo nel comparto primario. Nello specifico, in attuazione del regime di aiuto denominato “Agevolazioni per l’insediamento di giovani in agricoltura”, registrato presso la Commissione Europea, il bando si pone l’obiettivo di sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda, mediante l’erogazione di un contributo in conto interessi. Entriamo più nel dettaglio.

Ad ogni area…

Il bando è articolato in due lotti in base alla localizzazione geografica delle operazioni fondiarie. Il primo lotto comprende Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria con una dotazione destinata a finanziare le operazioni pari ad euro 30.000.000,00. Il secondo lotto riguarda Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia con una medesima dotazione pari ad euro 30.000.000,00.

Le agevolazioni

Il bando Ismea prevede la concessione di un contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di Euro 70.000,00, erogabile per il 60% all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione. Il piano deve essere avviato entro 9 mesi dalla data di stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni e completato in un periodo massimo di cinque anni dalla stipula stessa, pena la decadenza dal contributo. La durata del piano di ammortamento dell’operazione può, su domanda del richiedente, essere o di 15 anni (più 2 anni di preammortamento), o di 20 anni (più 2 anni di preammortamento), o di 30 anni (comprensivi di 2 anni di preammortamento).  Il contributo sarà erogato con le seguenti modalità: fino alla data di verifica della corretta attuazione del piano aziendale, sarà corrisposta all’ISMEA la rata di ammortamento calcolata, applicando il contributo in conto interessi nella misura del 60% dell’agevolazione concessa; in caso di esito positivo della verifica, dalla data di verifica stessa, sarà corrisposta all’ISMEA la rata calcolata, applicando il contributo in conto interessi nella misura del 100% dell’agevolazione e la prima rata in scadenza sarà ridotta in misura corrispondente alle maggiori somme in precedenza versate; in caso di esito negativo della verifica, dalla data di verifica stessa, il beneficiario sarà tenuto a pagare all’ISMEA la rata calcolata senza applicazione del contributo in conto interessi. Nel caso di società agricola, possono beneficiare del contributo due o più giovani che assumono congiuntamente la titolarità dell’azienda, fermo restando che l’ammontare del contributo resta contenuto nei limiti previsti.

Chi può partecipare al bando

La partecipazione al bando è riservata ai giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti: età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti; cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea; residenza nel territorio della Repubblica Italiana; possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da almeno uno dei seguenti requisiti: titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario; titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario; esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale; attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale. Qualora il giovane, al momento della presentazione della domanda, non disponga di adeguate capacità e competenze professionali, è ammesso alla partecipazione, a condizione che dichiari di impegnarsi ad acquisire tali capacità e competenze professionali entro 36 mesi dalla data di adozione della determinazione di ammissione alle agevolazioni. Ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni, il soggetto richiedente dovrà insediarsi quale capo azienda in una impresa individuale che, entro 3 mesi dalla data di comunicazione della determinazione di ammissione della domanda alle agevolazioni, deve risultare, a pena di decadenza: titolare di partita IVA in campo agricolo; iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio; iscritta al regime previdenziale agricolo.

Come si partecipa

La domanda di partecipazione deve essere presentata in forma telematica mediante il portale dedicato (http://strumenti.ismea.it) e compilata secondo le modalità indicate. L’istanza potrà essere presentata fino alle ore 12,00 del prossimo 10 giugno. L’importo richiesto per l’operazione, a pena di esclusione, deve essere compreso tra 250.000 euro (soglia minima) e 2.000.000 di euro (soglia massima). Ma le agevolazioni  possono essere richieste anche nel caso l’operazione fondiaria abbia un valore di stima superiore a 2.000.000 di euro, in tali casi l’operazione si realizza attraverso la concessione di un mutuo ipotecario di 2.000.000 di euro a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca di primo grado sul terreno oggetto dell’operazione per un valore pari al 120% del mutuo. La differenza tra il prezzo di vendita del terreno ed il mutuo erogato da ISMEA deve essere coperta dal richiedente con il ricorso a mezzi propri od indebitamento, ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni. Possono essere altresì presentate domande di ammissione alle agevolazioni per operazioni fondiarie il cui importo richiesto è compreso tra 100.000 euro e 250.000 euro, qualora si inseriscano in un contesto di arrotondamento fondiario.

Fonte: www.agricolturanews.it

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