Metodo unifeed: i vantaggi

L’unifeed è una tecnica di somministrazione costante della reazione degli animali usata negli allevamenti. La razione è composta da foraggi lunghi (tritati in particelle di 3-5 cm), concentrati, sottoprodotti e tutti gli altri alimenti compresi nella dieta dell’animale. Tali alimenti sono miscelati in modo da non poter consentire all’animale cosa scegliere; ciò consente una elevata concentrazione energetica che sfrutta al meglio le interazioni tra gli alimenti somministrati allo stesso tempo ma con caratteristiche differenti.

Nel metodo tradizionale la razione è giornaliera ovvero è messa a disposizione dell’animale due tre volte al giorno ed è somministrata con un metodo di preparazione che separa i singoli componenti della razione (foraggi, sottoprodotti, concentrati, ecc) in un numero di razioni pari al numero di componenti. Tale metodo provoca molti inconvenienti ,tra cui: attività ruminale incostante, bassi rendimenti della digestione, fasi di carenza/eccessi alimentari, immunodepressione, effetti negativi sull’attività ruminale, alterazioni delle attività digerenti in generale e iperconsumo di particolari alimenti da parte della bovina con rifiuto degli altri.

I vantaggi sono quindi molteplici:

maggiore ingestione degli alimenti;

maggiore produzione;

migliore efficienza efficienza dell’uso delle calorie;

maggiore fertilità;

minore incidenza delle malattie del rumine, della mammella (solo nei mammiferi) e dell’intestino.

Tutti questi vantaggi, chiaramente, si ottengono con una continua attenzione allo stato di conservazione delle materie prime.

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