Reddito da allevamento: buone notizie sul fronte fiscale

Il Decreto 15 giugno del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio, ha legiferato in merito alla determinazione del reddito per gli allevamenti eccedenti le potenzialità dei terreni ad essi asserviti.

A tal proposito, è necessario precisare che i titolari di aziende agricole che svolgono attività di allevamento con terreni insufficienti a produrre almeno un quarto dei mangimi necessari sono soggetti ad una particolare forma di tassazione, in quanto trattasi di allevamenti che eccedono le potenzialità dei terreni disponibili nell’ambito del nucleo aziendale. In tali casi, infatti, occorre applicare, ai fini della determinazione dell’imposta, dei coefficienti specifici, che tengono conto di vari parametri e che sono commisurati alla tipologia di capo allevato.

I parametri in questione sono stati determinati, per l’appunto, dal Decreto 15 giugno 2017 del MEF, il quale ha stabilito che non dovessero aumentare per il biennio 2016-2017. Di conseguenza, continuano ad applicarsi i valori individuati nelle tabelle allegate al DM 20 aprile 2006.

Il fatto che tali parametri non siano aumentati rappresenta, di certo, una buona notizia per il comparto agricolo, specie in tempi difficili come questi.

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